Prospettiva internazionale

Approfondimenti dal Consiglio per gli Investimenti della Thailandia

Nuntanart Krisnachinda

Direttore dell'ufficio di Parigi

La cooperazione non si limita più al solo settore manifatturiero, ma si estende sempre più all’innovazione, alle tecnologie avanzate, alla ricerca e sviluppo e alla sostenibilità.

1996

Fondata

14

Sedi in tutto il mondo

60,2 miliardi di dollari

Investimenti diretti esteri

3,370

Progetti

Punti chiave

Acquisire una società estera non quotata in borsa

Potrebbe presentarci in poche parole l’ufficio di Parigi del BOI thailandese?

L'Ufficio del Consiglio per gli Investimenti (BOI) è un'agenzia governativa che fa capo all'Ufficio del Primo Ministro thailandese. Il nostro ruolo principale è quello di promuovere gli investimenti, sia attirando investimenti stranieri in Thailandia sia sostenendo gli investimenti thailandesi all'estero.

L'ufficio di Parigi del BOI copre sei paesi: Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Regno Unito e Irlanda. Pertanto, fungiamo da punto di contatto principale per gli investitori di questa regione interessati alle opportunità offerte dalla Thailandia.

Quali sono state le tappe fondamentali dell’espansione del BOI thailandese in Europa?

L’espansione all’estero del BOI è iniziata proprio in Asia: tra gli anni ’70 e ’90, il Giappone era la principale fonte di investimenti diretti esteri della Thailandia, soprattutto in settori quali l’automobile, l’elettronica, i macchinari e la petrolchimica. Le aziende giapponesi hanno svolto un ruolo fondamentale nell’industrializzazione della Thailandia, man mano che i produttori trasferivano sempre più la produzione nel Sud-Est asiatico. Ecco perché i primi sforzi all’estero del BOI si sono concentrati fortemente sull’Asia, in particolare sul Giappone, e successivamente su altre economie dell’Asia orientale, con l’obiettivo di costruire partnership industriali, attrarre investimenti e promuovere il trasferimento tecnologico.

L'Europa è stata coinvolta un po' più tardi. La prima sede europea è stata aperta a Francoforte nel 1975 ed è diventata la base principale per coinvolgere gli investitori europei e promuovere la Thailandia come destinazione per gli investimenti. Successivamente, nel 1992, è stata aperta la sede del BOI[VC1] a Parigi.

Da quel momento in poi, l’approccio in Europa si è evoluto in modo piuttosto costante. Inizialmente, si trattava principalmente di attività promozionali, come la partecipazione a fiere e la sensibilizzazione. Poi, negli anni 2000, è diventato più concreto, con un coinvolgimento più diretto e un sostegno agli investitori, soprattutto nei settori manifatturieri come quello automobilistico ed elettronico. Verso la metà degli anni 2010, si è spostato nuovamente verso un approccio più strategico, incoraggiando le aziende europee non solo a investire, ma anche a integrare effettivamente la Thailandia nelle loro catene di approvvigionamento regionali.

Oggi, il rapporto è diventato molto più profondo e strategico. Con l’Europa, in particolare, la cooperazione non si limita più al solo settore manifatturiero, ma si estende sempre più all’innovazione, alle tecnologie avanzate, alla ricerca e sviluppo, alla sostenibilità e alla transizione verso settori industriali ad alto valore aggiunto. Pertanto, l’attenzione ora non è più rivolta solo all’attrazione di capitali, ma alla creazione di partnership industriali a lungo termine in grado di sostenere la futura trasformazione economica della Thailandia.

Di quali successi internazionali della tua azienda sei più orgoglioso? Perché?

Non diamo una definizione ristretta di “storie di successo”. Ciò che conta di più per noi è l’ampia gamma di aziende che siamo riusciti a sostenere, di diverse dimensioni e in vari settori.

Attraverso il Thailand Board of Investment, collaboriamo con una vasta gamma di soggetti: dalle grandi multinazionali di lunga tradizione operanti in settori quali l’aerospaziale, l’automotive, la tecnologia medica, le biotecnologie e il digitale, alle medie imprese e persino alle piccole aziende in forte crescita.

Ciò che ci colpisce non è una singola azienda, ma il fatto che queste imprese scelgano la Thailandia come base per la loro espansione internazionale, spesso in un contesto regionale molto competitivo. Questa decisione riflette di per sé un forte livello di fiducia nel nostro ecosistema.

Siamo inoltre particolarmente orgogliosi dei rapporti di lunga durata che intratteniamo. Non si tratta solo di attrarre investimenti una tantum, ma di affiancare le aziende lungo tutto il loro percorso di crescita, aiutandole ad espandersi, ad adattarsi e a rafforzare la loro presenza nel tempo.

In questo senso, riteniamo che il nostro ruolo sia quello di costruire insieme a loro il successo e, nel contempo, di contribuire allo sviluppo industriale più ampio della Thailandia.

Quali sono iservizi e il supporto più spesso richiesti dalle aziende che intendono stabilirsi in Thailandia?

Per le aziende che intendono insediarsi in Thailandia, una delle prime cose su cui solitamente chiedono informazioni è il nostro programma di promozione degli investimenti. Si tratta di una politica governativa che offre incentivi sia fiscali che non fiscali, e noi aiutiamo le aziende a valutare se le attività che intendono svolgere rientrino nei settori ammissibili: si tratta di oltre 400 attività nei settori manifatturiero e dei servizi.

Per le aziende che si trovano ancora in una fase iniziale e non sono ancora pronte a investire, l'attenzione è spesso rivolta maggiormente all'ingresso nel mercato e alla comprensione dello stesso. In questi casi, di solito le supportiamo fornendo loro le prime informazioni sul mercato e indicazioni su come approcciare il mercato thailandese, poiché il primo passo consiste spesso nell'identificare i clienti e testare la domanda.

Oltre a ciò, una parte importante del nostro ruolo consiste anche nel mettere in contatto le aziende con l’ecosistema più adatto, che comprende enti governativi competenti, partner del settore privato, fornitori locali e reti di settore. Collaboriamo inoltre a stretto contatto con le camere di commercio europee nei paesi in cui operiamo, aiutando così le aziende ad acquisire un quadro più chiaro del mercato prima di prendere decisioni.

In sintesi, il supporto spazia dall’orientamento iniziale sul mercato fino alla piena assistenza nell’ambito degli investimenti, a seconda della fase in cui si trova l’azienda nel proprio percorso.

Quali sono le principali sfide alle quali le aziende devono prepararsi prima di espandersi in Thailandia? E in che modo le aiutate in questo processo?

La sfida più comune che le aziende devono affrontare è rappresentata dalla burocrazia e dalle procedure amministrative. Il processo può essere ancora piuttosto oneroso in termini di pratiche burocratiche e spesso coinvolge diversi enti pubblici, ad esempio quando si richiedono licenze, permessi o visti.

Per ovviare a questa situazione, il Thailand Board of Investment ha istituito il centro servizi OSOS, che funge da sportello unico di assistenza per gli investitori. Il centro riunisce in un’unica sede il personale di vari enti pubblici e privati, consentendo alle aziende di accedere in modo più efficiente a informazioni, consulenza e supporto amministrativo. Ciò evita agli investitori di doversi recare in diversi uffici sparsi per la città e rende il processo di avvio dell’attività molto più agevole.

Oltre a ciò, soprattutto nel settore manifatturiero, un altro fattore importante è la solidità degli ecosistemi industriali locali. La Thailandia vanta cluster molto ben sviluppati, come quelli del settore automobilistico ed elettronico, in cui fornitori, competenze, logistica e infrastrutture sono già altamente concentrati. Queste reti si basano spesso su relazioni a lungo termine e, in alcuni casi, anche i concorrenti possono far parte dello stesso ecosistema dei potenziali partner.

Pertanto, quando forniamo consulenza alle aziende, sottolineiamo sempre l’importanza di scegliere la sede giusta all’interno di questi cluster. Ciò può avere un impatto diretto sull’efficienza in termini di costi, sull’accesso ai talenti e sulla rapidità di avvio delle attività. Senza questa consapevolezza, le aziende potrebbero trovarsi in una posizione di svantaggio in termini di costi, efficienza operativa e tempi di immissione sul mercato.

Se dovessi dare tre consigli a un’azienda che desidera espandere la propria presenza in Thailandia, quali sarebbero?

Innanzitutto, direi di non preoccuparsi eccessivamente dei cambiamenti politici che possono verificarsi di tanto in tanto in Thailandia. Dai riscontri che riceviamo costantemente dalle aziende consolidate, emerge che l’aspetto fondamentale è che l’economia rimane stabile indipendentemente dalle transizioni politiche. Le imprese continuano a operare e a crescere nonostante tali cicli.

In secondo luogo, è molto importante dedicare del tempo alla comprensione della cultura thailandese. Il modo di fare affari qui è caratterizzato da un forte elemento di “soft power”: i piccoli gesti, lo stile di comunicazione e il rispetto delle norme culturali contano davvero molto. Ciò contribuisce a costruire relazioni più solide, non solo con i dipendenti, ma anche con i fornitori e i partner commerciali.

In terzo luogo, consiglierei di avvalersi di un supporto locale, sia attraverso consulenti legali che fornitori di servizi, soprattutto durante la fase iniziale di avvio dell'attività. Molte procedure amministrative si svolgono in lingua thailandese e richiedono competenze locali. Con il tempo, le aziende possono sviluppare competenze interne, ma nelle fasi iniziali è fondamentale poter contare sul supporto adeguato.

Allo stesso tempo, è importante riconoscere che anche la Thailandia offre un bacino sempre più ampio di talenti manageriali competenti. Questi professionisti sono sempre più in grado di assumere ruoli di leadership, adattarsi rapidamente e prendere decisioni operative importanti, il che aiuta le aziende a crescere in modo più efficace nel tempo.

In quali altri modi ritieni che un partner come Altios possa supportare te e il tuo team nelle vostre attività a livello globale?

Riteniamo che le analisi di mercato e la selezione mirata degli investitori abbiano un grande valore, in particolare per individuare le aziende giuste in una fase iniziale della loro espansione internazionale che siano in linea con le attività da noi promosse. Ciò ci consentirebbe di concentrare il nostro impegno in modo più efficace e di raggiungere fin dall’inizio i profili di investitori più rilevanti, migliorando l’efficienza complessiva e l’impatto delle nostre attività.

Collaboriamo con Frenger, ora Altios International, da quasi 10 anni e siamo rimasti molto soddisfatti del supporto fornito. Sapere che Altios è ora presente anche in Thailandia ci rende ancora più fiduciosi e desiderosi di proseguire e rafforzare questo rapporto di lunga data.

Nel complesso, attribuiamo grande valore a questa collaborazione e non vediamo l'ora di continuare a rafforzarla in futuro.

Scopri di più sul Thailand Board of Investment

Vuoi espandere la tua attività con successo?

Contatta uno dei nostri esperti e scopri come aziende come la tua riescono a penetrare nuovi mercati, gratuitamente.

Storie di successo simili: