Prospettiva internazionale

Approfondimenti da S-CountryDesk

Michael Kostuj

Direttore associato

La nostra missione è quella di affiancare le Sparkassen e le S-Internationals nel processo di internazionalizzazione dei loro clienti: questo è il settore bancario con un valore aggiunto.

2003

Fondata

338

Casse di risparmio presenti in Germania

153 paesi

Rete internazionale

Punti chiave

Acquisire una società estera non quotata in borsa

Potrebbe presentarci in poche parole lo Sparkassen Country Desk e la sua storia internazionale?

L’S-Country Desk è stato fondato nel 2003 dal cosiddetto “G25”, ovvero le 25 maggiori Sparkassen (banche di risparmio) tedesche. L’obiettivo era quello di supportare queste Sparkassen nell’assistenza ai propri clienti all’estero. In questo modo, abbiamo creato una rete che copre paesi specifici. Nel 2016 è stata raggiunta una tappa fondamentale con il lancio di un’applicazione mobile, che offre un facile accesso ai dati economici di numerosi paesi. Con l’aumento della domanda di servizi offerti dall’S-Country Desk, nel 2023 sono stato assunto come amministratore delegato per contribuire all’espansione della gamma di servizi dell’organizzazione.

Oggi non ci limitiamo più a fungere da organizzazione di gestione della rete per il G25, ma coordiniamo le attività internazionali della maggior parte delle 338 Sparkassen tedesche. Il nostro obiettivo principale è supportare le Sparkassen e le S-Internationals coordinando la rete internazionale e armonizzando il commercio estero, nonché i prodotti e i processi di gestione dei rischi legati ai tassi di interesse, ai cambi e alle materie prime. Lo scopo è che i clienti, sia a Monaco che ad Amburgo, abbiano la sensazione di avere a che fare con un’unica organizzazione globale in grado di guidarli in qualsiasi parte del mondo. Ecco perché la nostra partnership con Altios è importante per noi.

Quali sono state le tappe fondamentali del vostro sviluppo internazionale?

La nostra crescita internazionale si è basata sulla creazione di una rete imponente che oggi copre 153 paesi. Anziché rivolgerci direttamente ai clienti finali, ci siamo posizionati come sistema di supporto strategico per i consulenti delle Sparkassen locali. Facciamo un esempio: se una piccola azienda tedesca necessita di assistenza in Bangladesh o in Sudafrica, la sua banca locale ricorre alle competenze della nostra rete. Questa espansione segue una logica di necessità per il “Mittelstand” (le PMI tedesche). A causa dei costi energetici e del lavoro molto elevati, nonché delle rigide normative vigenti in Germania, molte PMI specializzate sono costrette a delocalizzare la propria produzione. Spesso devono «seguire» i propri principali clienti, ovvero le case automobilistiche tedesche, quando queste aprono stabilimenti all’estero, al fine di garantirsi i contratti di fornitura.

La fase cruciale è stata quindi quella di realizzare questa infrastruttura globale per sostenere queste aziende agili, spesso leader mondiali in nicchie specifiche, nella loro espansione oltre i confini tedeschi.

Qual è stata la decisione più determinante nel tuo percorso di sviluppo internazionale?

Nello sviluppo di S-CountryDesk si sono verificati due importanti sviluppi. La prima svolta importante è stata il lancio, nel 2016, della nostra applicazione e della piattaforma “S-Worldwide”, che ha digitalizzato l’accesso alle informazioni internazionali per le Sparkassen. Anziché limitarci a mettere in contatto le persone tra loro, abbiamo deciso di fornire strumenti concreti: rapporti economici, dati in tempo reale e monitoraggio normativo. La seconda svolta è stata la creazione di un’unità centrale di gestione aziendale per le attività di commercio estero delle Sparkassen e di S-Internationals.

Di qualeQuale successo internazionale ti rende più orgoglioso? Perché?

Ciò di cui andiamo più fieri è essere riusciti a mantenere la nostra organizzazione al passo con i tempi per oltre 20 anni, nonostante i rapidi cambiamenti tecnologici. Il nostro risultato più importante è stato quello di aver riunito con successo la maggior parte delle 338 Sparkassen tedesche negli ultimi due anni, creando un’entità comune. Si è trattato di una sfida enorme, poiché in genere, e com’è naturale, ogni Sparkasse è completamente autonoma e dotata di una propria gestione. Vedere una piccola Sparkasse rurale sostenere l’espansione di un cliente locale in Vietnam o in Brasile attraverso la nostra rete è per me fonte di immensa soddisfazione. Questo successo dimostra che il nostro modello decentralizzato è efficace e in grado di competere con le grandi banche private internazionali. In breve, l’orgoglio mio e del mio team risiede nella trasformazione di una rete informale di contatti in una forza collettiva strutturata e centralizzata al servizio delle Sparkassen e di S-Internationals per i loro clienti.

Qual è stata la tua maggiore difficoltà a livello internazionale?

Come in qualsiasi altro settore, ci sono piccole difficoltà quotidiane. Se si considerano gli sviluppi geopolitici degli ultimi anni, è evidente che numerose aziende hanno dovuto affrontare un elevato grado di incertezza. Di conseguenza, il commercio internazionale è diventato sempre più imprevedibile.

In che modogestite concretamente i rischi geopolitici nelle vostre operazioni internazionali?

In un mondo incerto che si sta gradualmente allontanando dalla cooperazione multilaterale, le considerazioni geopolitiche assumono un ruolo sempre più centrale quando le aziende decidono di portare le proprie attività internazionali a un livello superiore – in particolare per quanto riguarda le decisioni di investimento. La geopolitica non è quindi più una questione che riguarda solo le multinazionali, ma interessa in egual misura anche le PMI. È proprio qui che entrano in gioco le Sparkassen e le S-Internationals. La domanda che un banchiere deve porsi non è: «Cosa sta succedendo nel mondo?», bensì: «Cosa potrebbe compromettere i ricavi, i pagamenti o la conformità dei clienti in termini di consegne?». Esistono numerosi prodotti bancari in grado di ridurre questo tipo di rischi.

Si tratta dell’attività bancaria classica e, naturalmente, anche le Sparkassen e le S-Internationals offrono l’intero portafoglio di prodotti necessario. Tuttavia, le Sparkassen e le S-Internationals presentano un ulteriore vantaggio rispetto alle altre banche: supportano direttamente i propri clienti quando questi intendono trasferire o espandere le proprie attività commerciali all’estero. Grazie al supporto di una rete internazionale, i clienti possono contare su di noi sin dal primo passo. In questo modo, beneficiano di conoscenze locali e di un supporto concreto. Ciò consente loro di affrontare complesse sfide geopolitiche a livello specifico per ciascun Paese e di basare le proprie decisioni commerciali internazionali in modo più sicuro, sostenibile e strategicamente valido.

Secondo te, quali sono i principali cambiamenti che le PMI devono adottare per adattarsi alla “nuova realtà internazionale”? Perché? In che modo?

Il cambiamento principale consiste nel fatto che la crescita di un gran numero di aziende tedesche non proverrà più dall’interno del Paese, ma dall’estero. Le PMI devono accettare che limitarsi a operare esclusivamente in Germania sta diventando un potenziale rischio a causa degli elevati costi di produzione (manodopera ed energia) e dell’onere normativo. La «nuova realtà» è quindi spesso caratterizzata da una svolta verso l’internazionalizzazione: molte PMI hanno confermato che è stato proprio grazie alle loro attività internazionali che sono state in grado di realizzare un’enorme innovazione e sviluppo dei prodotti. Pertanto, l’internazionalizzazione non è solo un motore di crescita, ma anche un fattore significativo per la competitività sostenibile.

Per l’S-Country Desk ciò significa che il nostro ruolo di coordinamento assumerà un’importanza ancora maggiore, soprattutto quando un numero crescente di piccole imprese, poco abituate a questo tipo di operazioni, dovrà compiere il grande passo verso l’esportazione e la creazione di filiali o uffici all’estero.

Quale ruolo dovrebbe svolgere in futuro un partner come Altios per aiutarvi ad accelerare la vostra espansione internazionale?

Il ruolo fondamentale che un partner dovrà svolgere in futuro è quello di fornire una profonda competenza settoriale e una perfetta conoscenza del contesto locale, consentendomi così, in qualità di dirigente, di risparmiare tempo. Un buon partner deve aiutarci a districarci tra le normative locali per evitare errori costosi. Ecco perché la collaborazione con Altios è così preziosa.

HCome potete coinvolgere i vostri team in progetti internazionali complessi in futuro?

È evidente che agli apprendisti del settore bancario vada trasmessa fin dalle prime fasi una consapevolezza internazionale. L’esperienza sul campo, in particolare attraverso tirocini o soggiorni all’estero (ad esempio, viaggi organizzati a Londra per giovani professionisti), rappresenta il modo migliore per comprendere la complessità dei mercati globali. Col tempo, i tirocinanti svilupperanno così una sensibilità e la volontà di affrontare incarichi internazionali complessi.

Se avesse tre consigli da dare a un dirigente di una PMI che desidera accelerare la propria espansione internazionale, quali sarebbero?

In breve:

  • Una comprensione approfondita del mercato di riferimento.
  • Un processo di pianificazione chiaro e strategico.
  • Un punto di riferimento locale nei mercati di ingresso desiderati.

Un fattore che non va mai dimenticato è il tempo.

Un processo di internazionalizzazione di successo non avviene in modo improvvisato, ma grazie a una preparazione accurata e alla costanza.

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