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La Cina è il primo mercato mondiale per le tecnologie pulite (consumo, investimenti e produzione) con un settore forte e verticalizzato. Un risultato delle sue politiche dal 2009.

Nel 2022, la Cina ha investito 546 miliardi di dollari in energia pulita: quasi il 50% degli investimenti mondiali. Nello stesso periodo gli Stati Uniti hanno investito solo 141 miliardi di dollari e l’UE 180 miliardi.

E’ il più grande investitore nel “settore manifatturiero a basse emissioni di carbonio”, con il 90% degli investimenti globali nel 2022, ed è anche il principale produttore di terre rare (90%) che sono fondamentali per il settore.

Anche se la Cina non estrae molto litio a livello locale, attraverso le sue aziende controlla un numero sufficiente di miniere per soddisfare la sua domanda all’estero.  Il Paese controlla l’80% di tutte le fasi necessarie per la costruzione di pannelli solari e il 60% di tutte le fasi necessarie per la costruzione di turbine eoliche e batterie per auto elettriche. Secondo le stime, sono 2,7 milioni le persone impiegate nel settore dell’energia solare, che rappresentano più della metà dei 4,3 milioni di posti di lavoro nel settore a livello mondiale.

Tra il 2013 e il 2019, i poli Cleantech più attivi sono stati in Cina. Ad esempio, 7,5 miliardi di dollari sono stati raccolti da startup di tecnologia climatica con sede a Shanghai.

Yancheng Environmental Science and Technology (YCESTC)

Yancheng, uno dei principali protagonisti del cluster dello Yangze River Delta (YRD), confinante con il Mar Giallo, si trova in una posizione preferenziale all’interno della zona di sviluppo costiero a nord di Shanghai.

Nel 2016, è stata l’unica città del nord del Jiangsu ad essere stata inclusa nel cluster dello YRD dal Piano di sviluppo del cluster di città del delta del fiume Yangtze.

Grazie alla sua posizione geografica favorevole e il rapido sviluppo economico, la città si sta facendo strada nel “circolo economico” intorno a Shanghai.

Fondata nel giugno del 2009, Yancheng Environmental Science and technology di Yancheng (YCESTC) è il primo cluster industriale cinese per la protezione ambientale riconosciuto dal Ministero della Protezione Ambientale della Cina (MEP) e l’unica zona di sviluppo ad alta tecnologia dell’industria ambientale nella provincia di Jiangsu.

Basandosi sui suoi punti di forza unici nelle politiche ambientali, la YCESTC si sforza di facilitare l’integrazione delle principali risorse industriali per svilupparsi in un’importante base industriale per il risparmio energetico e la tutela dell’ambiente a Yancheng e in Cina.

POTENZIALITA’ DI BUSINESS

Dopo anni di sforzi incessanti, l’YCESTC ha creato una piattaforma industriale integrata che si concentra sul controllo dell’inquinamento dell’aria, il trattamento delle acque, l’utilizzo dei rifiuti solidi e i nuovi materiali per guidare lo sviluppo delle imprese di protezione ambientale in Cina.

In questo modo YCESTC ha aiutato le imprese ad affrontare le sfide tecniche per migliorare le capacità complessive della regione in materia di protezione ambientale e innescare la trasformazione e il potenziamento dell’industria.

Nel frattempo, ha dedicato sforzi per promuovere un ambiente favorevole all’innovazione e ha occupato un posto di primo piano nella R&S e nell’applicazione delle tecnologie ambientali con potenti influenze in Cina.

YCESTC continua a perseguire una strategia di “globalizzazione“, promuovendo in modo proattivo il proprio sviluppo internazionale, con l’obiettivo di costruire un parco globale di straordinaria presenza e competitività.

UNA CALAMITA PER GLI INVESTIMENTI ESTERI

Dopo anni di sviluppo, l’YCESTC ospita oggi molte delle aziende leader in Cina e gli istituti di ricerca più all’avanguardia specializzati nella protezione ambientale.

Guidato dalla strategia nazionale “Going Global”, sta anche cercando di coinvolgere attori internazionali più affermati.

Attualmente, YCESTC ha partner e joint venture provenienti da oltre 20 Paesi e regioni, tra cui gli Stati Uniti, la Germania e il Giappone e ha sei centri internazionali per il trasferimento di tecnologie pulite tra Cina e altre regioni o paesi, come Europa, Germania e Paesi Bassi.

Per sostenere lo sviluppo guidato dal mercato e dal governo, le autorità competenti dell’YCESTC hanno messo in atto una serie di politiche preferenziali per accelerare la trasformazione e l’aggiornamento industriale, attrarre professionisti di alto livello e promuovere l’innovazione.

Ciò ha creato un ambiente politico favorevole per l’insediamento di varie aziende a YCESTC. Le aziende residenti beneficiano anche dei servizi amministrativi completi ed efficienti forniti dalle autorità competenti per garantire il regolare svolgimento delle operazioni commerciali.

Investire in Cina e nel distretto industriale dello Yancheng nello specifico è assolutamente strategico per le società italiane che hanno magari già un fatturato nel Paese. Questo perché, che si abbiano uno o più agenti d’istanza sul territorio, un distributore di fiducia o semplicemente dei clienti nel Paese, essere presenti fisicamente non solo garantisce una migliore gestione dei rapporti già esistenti, ma consente lo sviluppo di nuovi legami commerciali e la conseguente crescita del fatturato, sfruttando l’incredibile vicinanza con Shanghai e con le zone industriali più importanti della Cina. 

Per maggiori informazioni sullo YCESTC e su possibili investimenti e dislocazioni sul territorio, contattare Giulia Rossi g.rossi@altios.com

Fonti: https://www2.deloitte.com/content/dam/Deloitte/us/Documents/about-deloitte/us-investment-environment-of-yancheng-environmental-science-and-technology-city.pdf

 

July 2023

La Regione Auvergne-Rhône-Alpes, che sorge nella zona sud-orientale della Francia, spicca in questo campo non solo per il continuo sviluppo di soluzioni innovative, ma soprattutto per il suo essere un territorio fertile per le imprese che lavorano nelle cleantech.

Vi sono, in questo senso, diversi poli di eccellenza che promuovono la decarbonizzazione e lo sviluppo di processi sostenibili. Tra questi, TENERRDIS, il quale, vantando 1024 progetti premiati e 416 progetti finanziati, rappresenta ad oggi il fulcro della competitività per la transizione energetica. Questo cluster, infatti, con i suoi 262 membri, promuove la crescita e il potenziamento delle attività sostenibili e mobilita diversi attori fondamentali per l’innovazione sostenibile.

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L’evoluzione della Regione in questo settore è stata possibile soprattutto grazie alla diffusione di diversi centri di ricerca e sviluppo, che le hanno permesso, tra le altre cose, di ottenere il primato come regione francese per il maggior numero di imprese nello sviluppo di tecnologie di biometano e bioGNV.

Il Dipartimento, inoltre, vanta il 19% dei brevetti francesi del settore e si colloca nella top 3 della classifica di leader mondiali nella R&S per il settore dell’energia solare.

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Diverse sono, dunque, le attività promosse dalla Regione al fine di ampliare questo fruttuoso cluster. Tra queste, l’erogazione di sostegni di tipo economico per le industrie che promuovono la sostenibilità ambientale.

Per le imprese che lavorano nei settori della microelettronica e dell’idrogeno, per esempio, sono stati stanziati oltre 12 milioni di euro, al fine di sostenerne lo sviluppo, la dinamicità e la diffusione.

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I progetti « Lyon Vallée de la Chimie Vert » e « Zero Emission Valley (ZEV) » meritano qui una menzione speciale, rappresentando due strumenti centrali nella promozione di un percorso di innovazione e metamorfosi verde all’interno del tessuto imprenditoriale insediato nel territorio.

L’obiettivo è quello di incoraggiare l’insediamento di nuove attività cleantech nei poli industriali del territorio e al tempo stesso di promuovere la mobilità a zero emissioni e di accelerare la transizione ecologica e il processo di decarbonizzazione all’interno della Regione.

Uno dei progetti più emblematici in termini di sviluppo nella Regione in materia di cleantech è quello della joint-venture, nota come Symbio, tra le società Feurecia e Michelin.

All’interno del progetto « HiMotive », la joint venture ha deciso di investire 1 miliardo di euro con l’obiettivo di accelerare il processo di industrializzazione e innovazione del territorio. Entro il 2028, infatti, è previsto lo sviluppo di 600.000 sistemi di celle a combustibile e la creazione di 1.000 nuovi posti di lavoro.

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COSA PUO’ FARE ALTIOS ITALIA PER LA VOSTRA AZIENDA?

A fronte della centralità che questo settore sta avendo, Altios Italia sta collaborando con l’Agenzia Regionale Auvergne-Rhône-Alpes Entreprises al fine di sostenere le imprese e le industrie italiane in tutte le fasi della loro crescita: creazione, sviluppo, innovazione, internazionalizzazione.

Sono promossi, in questo senso, molteplici finanziamenti e sostegni nei confronti di quelle realtà che decidono di investire il loro sviluppo internazionale nella Regione, le quali si vedranno accompagnate nell’intero processo di insediamento e di ricerca di personale, nonché collegamento con l’ecosistema locale.

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Per maggiori informazioni sulla Regione, su possibili investimenti e dislocazioni sul territorio, contattare : g.rossi@altios.com

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Sources:

https://invest-in-auvergnerhonealpes.com/