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July 2023

Il paese è attualmente al 3° posto nella regione Asia-Pacifico, tra le prime 12 destinazioni biotecnologiche a livello globale, grazie al sostegno e alle iniziative del governo. Il settore biotecnologico indiano è stato sostenuto da una serie di fattori, a partire dallo sviluppo delle prime politiche biotecnologiche a livello statale fino all’avvio del primo cluster strutturato di Life Sciences del paese. 

I progressi del settore possono essere attribuiti alla ricerca e all’innovazione, allo sviluppo di farmaci rivoluzionari, a investimenti significativi per accelerare il lancio di farmaci e ai progressi della medicina.

L’industria farmaceutica indiana ha registrato una crescita esponenziale, sostenuta dai recenti progressi nell’industrializzazione e dall’adozione delle tecnologie digitali, che hanno rivoluzionato il settore e trasformato il paradigma terapeutico generale. 

Le aziende si stanno sviluppando in aree come la gestione dei dati clinici, la business intelligence e le capacità analitiche, adottando la trasformazione digitale, l’intelligenza artificiale, l’apprendimento automatico, l’automazione robotica dei processi e la consulenza sulla telemedicina.

Questo articolo approfondisce l’industria indiana delle Life Sciences, evidenziando la sua recente crescita e i fattori che la guidano verso un futuro ancora più luminoso.

Impatto di Covid-19 sull’industria indiana delle Life Sciences

La pandemia di COVID-19 ha portato sotto i riflettori i settori sanitario e farmaceutico, evidenziando l’importanza della ricerca e sviluppo e della produzione di farmaci e vaccini. L’esperienza dell’India in queste aree le ha permesso di diventare un attore significativo nella lotta globale contro la pandemia, soddisfacendo il 62% della domanda globale di vaccini.

Tuttavia, la pandemia ha avuto anche un impatto negativo sul settore, con interruzioni nella catena di approvvigionamento e carenza di forza lavoro. 

Nonostante queste sfide, gli attori del mercato hanno adattato e implementato soluzioni intelligenti per colmare il divario tra domanda e offerta, con il risultato che l’India ha esportato prodotti farmaceutici per un valore di 24,62 miliardi di dollari nel 2022 in oltre 200 nazioni.

La pandemia ha anche stimolato l’adozione di progressi digitali con un approccio incentrato sui dati implementato in tutte le fasi del lavoro. L’industria sta inoltre aumentando gli investimenti in ricerca e sviluppo per ridurre i rischi dovuti a problemi geopolitici globali e lottare per l’autosufficienza.

Driver di crescita del settore delle Life Sciences

  • Settore farmaceutico in crescita

L’industria farmaceutica in India è un attore significativo a livello globale, classificandosi al 3° posto nella produzione in volume e al 14° in valore. L’India è il più grande fornitore di farmaci generici a livello globale, occupando il 20% della quota di mercato in volume ed è il principale produttore di vaccini con una quota di mercato del 60%.

Nonostante le interruzioni del COVID-19, le esportazioni farmaceutiche sono cresciute in modo significativo da 15,4 miliardi di dollari nel 2015 a 24,6 miliardi di dollari nel 2022, con una crescita anno su anno del 18%.

Si prevede che il mercato farmaceutico interno indiano raggiungerà i 130 miliardi di dollari entro il 2030. Inoltre, gli investimenti esteri nel settore farmaceutico sono quadruplicati negli ultimi cinque anni, con FDI cumulativi che hanno superato la soglia dei 20 miliardi di dollari nel settembre 2022, sostenuti da investitori- politiche amichevoli e prospettive positive del settore.

  • Pool di manodopera qualificata e costi di manodopera inferiori

L’India vanta la seconda forza lavoro al mondo nei settori farmaceutico e biotecnologico, che ha portato alla nascita di oltre 4.237 start-up biotecnologiche, con proiezioni di questo numero che raggiungeranno le 10.000 entro il 2025.

Ciò ha reso l’India una destinazione attraente per molte aziende per stabilire le proprie strutture di ricerca e sviluppo e produzione, dato che il costo di produzione in India è inferiore di circa il 33% rispetto a quello degli Stati Uniti. 

L’abbondante pool di manodopera qualificata e i costi di manodopera inferiori del paese ne fanno un potenziale hub per le aziende che cercano di creare le proprie unità di ricerca e sviluppo.

  • Le iniziative e le misure del governo danno impulso al settore

Il governo indiano ha investito attivamente nel settore della salute e delle Life Sciences per dare impulso al settore. 

Nel 2020, il governo ha annunciato piani di incentivazione di almeno 4,9 milioni di dollari in cinque anni per incoraggiare gli investimenti nella produzione di dispositivi medici e nel bilancio dell’Unione 2023-24 sono stati stanziati 11,96 miliardi di dollari per il settore farmaceutico e sanitario.

Inoltre, il Dipartimento di biotecnologia ha ricevuto 343,56 milioni di dollari per lo sviluppo di infrastrutture di base, ingegneria genetica, tecnologie e bioinformatica, biotecnologia agricola e formazione di professionisti qualificati.

Per rafforzare il piano dell’industria farmaceutica (SPI), è stato annunciato un esborso finanziario totale di 64,5 milioni di dollari per il periodo dall’esercizio 21-22 all’esercizio 25-26. Il governo prevede inoltre di spendere oltre 200 miliardi di dollari in infrastrutture mediche entro il 2024 e di aumentare la spesa sanitaria pubblica al 2,5% del PIL entro il 2025.

Gli schemi Production Linked Incentive (PLI) sono stati lanciati per stimolare la produzione, con un investimento iniziale di 1,83 miliardi di USD in ingredienti farmaceutici attivi e materie prime fondamentali, seguito da un investimento aggiuntivo di 2 miliardi di USD nel marzo 2021. Si prevede che lo schema genererà una vendita incrementale di 37,09 miliardi di dollari in sei anni, a partire dal 2022-23 fino al 2027-28.

Queste iniziative dovrebbero rafforzare sostanzialmente il settore delle Life Sciences in India nel prossimo decennio.

Tendenze emergenti nel settore delle Life Sciences in India

Si prevede che l’industria delle Life Sciences in India sarà modellata da diverse tendenze nel 2023, tra cui l’adozione di tecnologie digitali, l’esplorazione dei cambiamenti normativi e della volatilità del mercato e la gestione delle disuguaglianze sanitarie. Abbracciare queste tendenze attraverso la collaborazione e la convergenza del settore può sbloccare il pieno potenziale del settore, dalla ristrutturazione operativa al maggiore utilizzo di soluzioni digitali per la diagnosi e il trattamento.

Dando la priorità alla cura del paziente e concentrandosi su un impatto duraturo sull’umanità, l’industria può andare oltre il successo basato sul profitto. 

Man mano che l’industria diventa più guidata dai dati e personalizzata, la fiducia nelle nuove tecnologie e nei trattamenti aumenterà, facendo progredire ulteriormente la salute umana.

Tendenza farmaceutica e farmaceutica in India: aggiornamento del settore delle scienze lide di Maier Vidorno Altios

Grandi opportunità in vista per l’industria indiana delle Life Sciences

La crescita dell’industria delle Life Sciences in India è guidata dalla ricerca, dall’innovazione, dallo sviluppo di farmaci innovativi e dalle iniziative del governo.

Per capitalizzare le tendenze digitali emergenti e le applicazioni IT/sanitarie avanzate, i leader dovrebbero stabilire una visione per l’innovazione e il processo decisionale basato sui dati, dare priorità alle strategie e alle innovazioni relative ai dati e capitalizzare su tecnologie emergenti come AI, NLP, RPA, AR/VR , e M.L. Potenziare gli approcci di governance dei dati può guidare l’adozione di tendenze tecnologiche in evoluzione e soddisfare le esigenze aziendali in continua evoluzione.

L’industria indiana delle Life Sciences contribuisce in modo determinante al commercio estero del paese e offre un grande potenziale di investimento. L’industria è nota per la produzione di farmaci generici a prezzi accessibili e per l’adesione agli standard di produzione globali.

L’India è attualmente leader mondiale nella produzione farmaceutica, con una crescita prevista del 9-12% nella spesa medica nei prossimi cinque anni. Il governo indiano ha implementato diverse misure per ridurre i costi sanitari, tra cui il National Health Protection Scheme, che offre assistenza sanitaria universale e l’apertura di farmacie che offrono farmaci a basso costo.

Considerando questi fattori progressivi, prevediamo una crescita significativa nel settore delle Life Sciences in India nel prossimo futuro.

In che modo M+V Altios può essere d’aiuto?

Con una vasta esperienza nel settore, M+V Altios è ben posizionata per supportare le aziende del settore delle Life Sciences in India per sfruttare nuove opportunità e le sfide di crescita, migliorare la proposta di valore e costruire una solida presenza nel mercato indiano. I nostri servizi sono adattati alle problematiche che le aziende indiane del settore delle scienze della vita si trovano ad affrontare.

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Scopri di più sulla sanità e sull’industria correlata qui

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July 2023

La Regione Auvergne-Rhône-Alpes, che sorge nella zona sud-orientale della Francia, spicca in questo campo non solo per il continuo sviluppo di soluzioni innovative, ma soprattutto per il suo essere un territorio fertile per le imprese che lavorano nelle cleantech.

Vi sono, in questo senso, diversi poli di eccellenza che promuovono la decarbonizzazione e lo sviluppo di processi sostenibili. Tra questi, TENERRDIS, il quale, vantando 1024 progetti premiati e 416 progetti finanziati, rappresenta ad oggi il fulcro della competitività per la transizione energetica. Questo cluster, infatti, con i suoi 262 membri, promuove la crescita e il potenziamento delle attività sostenibili e mobilita diversi attori fondamentali per l’innovazione sostenibile.

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L’evoluzione della Regione in questo settore è stata possibile soprattutto grazie alla diffusione di diversi centri di ricerca e sviluppo, che le hanno permesso, tra le altre cose, di ottenere il primato come regione francese per il maggior numero di imprese nello sviluppo di tecnologie di biometano e bioGNV.

Il Dipartimento, inoltre, vanta il 19% dei brevetti francesi del settore e si colloca nella top 3 della classifica di leader mondiali nella R&S per il settore dell’energia solare.

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Diverse sono, dunque, le attività promosse dalla Regione al fine di ampliare questo fruttuoso cluster. Tra queste, l’erogazione di sostegni di tipo economico per le industrie che promuovono la sostenibilità ambientale.

Per le imprese che lavorano nei settori della microelettronica e dell’idrogeno, per esempio, sono stati stanziati oltre 12 milioni di euro, al fine di sostenerne lo sviluppo, la dinamicità e la diffusione.

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I progetti « Lyon Vallée de la Chimie Vert » e « Zero Emission Valley (ZEV) » meritano qui una menzione speciale, rappresentando due strumenti centrali nella promozione di un percorso di innovazione e metamorfosi verde all’interno del tessuto imprenditoriale insediato nel territorio.

L’obiettivo è quello di incoraggiare l’insediamento di nuove attività cleantech nei poli industriali del territorio e al tempo stesso di promuovere la mobilità a zero emissioni e di accelerare la transizione ecologica e il processo di decarbonizzazione all’interno della Regione.

Uno dei progetti più emblematici in termini di sviluppo nella Regione in materia di cleantech è quello della joint-venture, nota come Symbio, tra le società Feurecia e Michelin.

All’interno del progetto « HiMotive », la joint venture ha deciso di investire 1 miliardo di euro con l’obiettivo di accelerare il processo di industrializzazione e innovazione del territorio. Entro il 2028, infatti, è previsto lo sviluppo di 600.000 sistemi di celle a combustibile e la creazione di 1.000 nuovi posti di lavoro.

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COSA PUO’ FARE ALTIOS ITALIA PER LA VOSTRA AZIENDA?

A fronte della centralità che questo settore sta avendo, Altios Italia sta collaborando con l’Agenzia Regionale Auvergne-Rhône-Alpes Entreprises al fine di sostenere le imprese e le industrie italiane in tutte le fasi della loro crescita: creazione, sviluppo, innovazione, internazionalizzazione.

Sono promossi, in questo senso, molteplici finanziamenti e sostegni nei confronti di quelle realtà che decidono di investire il loro sviluppo internazionale nella Regione, le quali si vedranno accompagnate nell’intero processo di insediamento e di ricerca di personale, nonché collegamento con l’ecosistema locale.

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Per maggiori informazioni sulla Regione, su possibili investimenti e dislocazioni sul territorio, contattare : g.rossi@altios.com

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Sources:

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June 2023

Dopo tre anni di chiusura dei valichi marittimi e terrestri con Hong Kong, la Cina  continentale ha posto fine ai requisiti di quarantena per i viaggiatori in arrivo , smantellando l’ultimo pilastro della politica zero-COVID , che separava 1,4 miliardi di cinesi dal resto del mondo. Un netto cambiamento è stato osservato in tutti gli aeroporti internazionali, dai precedenti protocolli COVID-19 alle famiglie impazienti in attesa dei rimpatriati.

Si prevede che questa riapertura darà energia all’economia da 27 trilioni di dollari che ha subito la crescita più lenta in quasi mezzo secolo. Tuttavia, l’improvvisa inversione di tendenza ha innescato una massiccia ondata di infezioni che ha travolto gli ospedali e interrotto le attività nel dicembre 2022.

L’attuale fotografia economica della Cina

Con l’improvvisa riapertura del Paese, un’ondata di contagi ha provocato la disoccupazione simultanea di milioni di persone. Tuttavia, negli ultimi quattro mesi, la Cina ha registrato una ripresa dalla perdita di forza lavoro.

Un picco di sentimenti contrastanti nei confronti della Cina si è verificato da quando il governo ha bruscamente interrotto quasi tutti i controlli interni all’inizio del mese scorso. Sebbene gli investitori rialzisti abbiano riconosciuto che il processo di riapertura è stato difficile, è stato comunque pericoloso. Il tono dei rapporti di ricerca di molte banche d’investimento, tra cui Morgan Stanley, è cambiato nelle ultime settimane, ma rimane imprevedibile.

All’indomani della perturbazione dell’economia, il commercio al dettaglio, la produzione industriale e gli investimenti fissi hanno sofferto, mentre le epidemie di COVID-19 e le serrate hanno colpito principalmente il potere di consumo. A causa dell’aumento della disoccupazione e delle scarse prospettive di reddito , le famiglie cinesi hanno ridotto le spese e dato priorità al risparmio. E quando i consumatori spendono, lo fanno per prodotti premium orientati alla qualità, con un prezzo competitivo sul mercato. La premiumization è al suo apice dopo che i clienti hanno visto crescere la qualità dei marchi locali con prezzi ragionevoli.

Gli economisti prevedono in generale un forte rimbalzo dei consumi entro la fine dell’anno, a seguito del ritiro della strategia Covid-Zero e della riapertura dei confini del paese, dopo il picco di infezione durante il primo trimestre, e scatenando la domanda repressa e l’attività economica. I leader cinesi hanno dato la priorità allo stimolo della domanda interna, nonostante le tensioni geopolitiche e le preoccupazioni per l’economia globale. Dal capodanno cinese è stata osservata una tendenza in cui le aziende e le delegazioni cinesi stanno visitando i loro paesi prioritari commerciali nel tentativo di rafforzare ulteriormente le loro relazioni commerciali. Questo è il modo in cui la Cina dimostra il suo impegno nei confronti del mercato internazionale.

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Tempi difficili per l’economia cinese?

 

Con le valutazioni e le aspettative sugli utili a livelli bassi alla fine del 2022 e il posizionamento degli investitori a livelli bassi, la Cina è completamente concentrata sulla ricostruzione della sua economia nel 2023 con l’assistenza dei suoi partner commerciali internazionali.

La sfida da porsi per l’economia cinese è se il vecchio posizionamento delle aziende sul mercato sarà ancora accettato dal mutato comportamento dei consumatori. Secondo il rapporto sui consumatori cinesi del 2023 di Mckinsey , la classe media continua a crescere e la premiumization rimarrà in slancio. Viene spiegato che ciò è dovuto al fatto che i consumatori fanno scelte più intelligenti e non rinunciano ai prodotti. I marchi innovativi stanno aumentando il loro gioco per fornire qualità a prezzi controllati , il che ha cambiato le dinamiche delle abitudini dei consumatori.

 

 

Conquistare il segmento di mercato dei prodotti di qualità a prezzi ragionevoli è un’opportunità per le aziende straniere?

Si prevede che la prima metà dell’anno sarà positiva, in quanto il governo adeguerà le sue politiche e fornirà politiche di sostegno a diversi settori per generare maggiori investimenti in entrata e crescita. Una riapertura completa dovrebbe avvenire intorno alla prima metà dell’anno e gli esperti indicano una crescita del PIL di oltre il 4% nel 2023.

Secondo Bloomberg Economics , l’economia cinese ha una maggiore possibilità di un rimbalzo più rapido e più forte alla fine del 2023, dopo il probabile inizio lento fino a marzo, con una crescita prevista in aumento del 4,8%.

Pechino sta dando la priorità alle politiche di sostegno monetario e di sostegno per i sistemi infrastrutturali nell’ambito del 14° piano quinquennale , per accelerare la crescita con una politica fiscale proattiva. Le politiche vengono ora coordinate per formare sinergie per uno sviluppo di alta qualità con misure di controllo macro intensificate. I responsabili politici stanno sottolineando la necessità di sostenere una domanda di finanziamento razionale, fusioni e acquisizioni e riorganizzazione. Sebbene sia troppo presto per prevedere i risultati di queste politiche, questo è il modo della Cina di abbracciare la sua apertura dopo 3 anni.

La Cina torna al lavoro: nuove industrie in forte espansione

Settore automobilistico

Nei settori automobilistico e della mobilità  la Cina è ampiamente riconosciuta come una potenza globale grazie alle sue prestazioni costantemente elevate e al suo immenso potenziale.

Secondo il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology , la produzione nazionale di veicoli raggiungerà oltre 35 milioni entro il 2025 VS. 26 milioni nel 2021, rendendo la Cina il più grande produttore di automobili al mondo .

Nel settore automobilistico cinese, a causa del suo rapido sviluppo, stanno emergendo diverse tendenze industriali.

Tuttavia, l’industria automobilistica cinese si sta affidando ulteriormente a fornitori di produzione locale. Nei loro sforzi per assicurarsi un punto d’appoggio nel mercato automobilistico cinese in rapida crescita, molte aziende straniere hanno bisogno di accedere alla sede giusta, che combini costi e convenienza oltre a partner industriali affidabili.

Nuova industria dei materiali

La Cina ha lanciato il Consiglio per la scienza e l’innovazione per sostenere le imprese di nuovi materiali, il sostegno finanziario e l’innovazione in materia di R&S per migliorare la trasformazione del settore.

Si prevede che il valore della produzione per l’industria raggiungerà i 10 trilioni nel 2025. La struttura industriale è distribuita principalmente in materiali funzionali, sostanze polimeriche moderne e materiali per strutture metalliche di fascia alta, che rappresentano il 32%, il 24% e il 19%.

Gli investimenti stranieri nel settore dei nuovi materiali in Cina hanno registrato un aumento significativo nell’ultimo decennio e vedranno una crescita continua, in particolare a causa dello sviluppo di beni di fascia alta, lunghi cicli di ricerca e sviluppo, grandi requisiti di capitale e vantaggi di costo evidenziati. Ci sono molti incentivi e opportunità di investimento a Pechino per promuovere la crescita delle industrie, che possono essere fondamentali per il successo dell’azienda. Tuttavia, come proteggere la proprietà intellettuale (PI) mentre contemporaneamente si fa affari in Cina è qualcosa da prendere in considerazione prima di investire nel paese.

Attrezzature di fascia alta

 

La produzione di attrezzature di fascia alta, in quanto pilastro del settore manifatturiero, è il cuore dell’economia industriale cinese. L’attuale dimensione del mercato è compresa tra 200 miliardi di yuan ($ 29,98 miliardi) e 300 miliardi di yuan, rendendolo il paese leader per scala di sviluppo e capacità produttiva, con opportunità di investimenti esteri in varie tecnologie di fascia alta e di base.

 

La Cina sta dando la priorità all’applicazione dell’innovazione tecnica, ai vantaggi istituzionali, al miglioramento dei meccanismi orientati al mercato per l’innovazione tecnologica e al rafforzamento delle posizioni di leadership delle imprese nell’innovazione. Le aziende localizzate in Cina che hanno deciso di adeguare la propria capacità produttiva agli standard di Industria 4.0 stanno ricevendo importanti sovvenzioni dalle autorità pubbliche.

Gli operatori stranieri possono sfruttare questa opportunità per presentare i loro prodotti e attirare i clienti cinesi. Tuttavia, dovranno adattare le loro soluzioni e sviluppare una solida reputazione per generare grandi volumi, quindi dovranno investire a lungo termine sia nell’adattamento del prodotto che nello sviluppo del business.

Tornare a fare affari in Cina con ALTIOS

Le aziende interessate a trarre vantaggio dall’apertura dei cancelli della Cina dovrebbero prendere in considerazione l’idea di saperne di più sui diversi settori, che è il modo migliore per penetrare nel mercato. 

In ALTIOS, abbiamo oltre 30 anni di esperienza nell’aiutare i nostri clienti a esplorare il loro potenziale internazionale. Combinando con successo una gamma completa di servizi per l’ingresso e l’espansione del mercato, con una rete potente, globale e ben posizionata di 22 uffici, Altios ha aiutato oltre 3500 aziende a identificare, qualificare e collaborare con partner locali ideali per quanto riguarda distribuzione, joint venture e acquisizioni.

Con la nostra esperienza in IDE e un team di esperti con sede a Shanghai, possiamo allocare risorse adatte a navigare nell’intera opportunità cinese. Per discutere di più sulle opportunità di mercato, prenota una sessione di consulenza con noi .

Scrivi a: v.ricciardi@altios.com

May 2023

La Regione Auvergne-Rhône-Alpes, che sorge nella zona sud-orientale della Francia, si contraddistingue nel campo del MedTech, in particolare nelle zone del Rodano e dell’Isère e delle metropoli di Saint-Etienne e Clermont-Ferrand.

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I campi di attività principali su cui si fonda la produzione di questo fruttuoso settore sono molteplici e tendenzialmente localizzati per settore:

  • Nella Loira, nella Drôme e nell’Alta Savoia prevale la specializzazione delle attività legate alla progettazione e alla produzione di dispositivi medici;
  • Le attività legate alla sanità elettronica sono ben rappresentate nel Rodano, nell’Isère e nella Drôme;
  • La Savoia è specializzata nella progettazione e produzione di strumenti diagnostici.

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Con 469 aziende e circa 22.000 dipendenti, la Regione francese Auvergne-Rhône-Alpes si posiziona, dunque, come uno dei principali attori nel settore Medtech al mondo, generando un fatturato regionale stimato in 6,4 miliardi di euro

La presenza di grandi gruppi come Biomérieux e Becton Dickinson, nonché la moltitudine di start up innovative sparse sul territorio e l’eccellenza della ricerca accademica, dimostrano indiscutibilmente la ricchezza e il dinamismo dell’ecosistema regionale, il quale si caratterizza principalmente da un tessuto industriale composto per l’81% da microimprese e PMI.

Inoltre, in Francia, il 27% delle aziende è di proprietà straniera, soprattutto europea, denotando come il mercato locale sia un mercato maturo, aperto agli investimenti esteri.

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Sono una dimostrazione della competitività della Regione nel settore del MedTech diversi casi studio, tra cui quello del cluster Lyonbiopole, un ecosistema sanitario innovativo e fertile a vocazione internazionale, le cui aree strategiche di intervento sono farmaci per uso umano, farmaci veterinari, diagnostica, dispositivi e tecnologie mediche. Esso nasce con lo scopo di stimolare la R&S, promuovere lo sviluppo economico dei suoi membri, sostenerli nell’internazionalizzazione, permettere loro di beneficiare di infrastrutture industriali per far crescere i loro progetti e infine promuovere l’intero ecosistema attraverso azioni di comunicazione.

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COSA PUO’ FARE ALTIOS ITALIA PER LA VOSTRA AZIENDA?

A fronte della centralità che questo settore sta avendo, Altios Italia sta collaborando con l’Agenzia Regionale Auvergne-Rhône-Alpes Entreprises al fine di sostenere le imprese e le industrie italiane in tutte le fasi della loro crescita: creazione, sviluppo, innovazione, internazionalizzazione.

Sono promossi, in questo senso, molteplici finanziamenti e sostegni nei confronti di quelle realtà che decidono di investire il loro sviluppo internazionale nella Regione, le quali si vedranno accompagnate nell’intero processo di insediamento e di ricerca di personale, nonché collegamento con l’ecosistema locale.

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March 2023

Una delle tante possibilità per un’azienda straniera di entrare nel mercato indiano è la costituzione di una filiale. Con circa 650 aziende italiane in India e circa 400 impianti di produzione, le filiali di aziende italiane in India sono molto diffuse.

Spesso gestire un team da lontano non è facile e lo è ancor più gestire una Filiale; ciò di cui ha bisogno la sede centrale è un feedback regolare, attraverso la rendicontazione finanziaria, per sapere che la filiale è in linea con gli obiettivi finanziari generali, per confermare che ci sia un flusso di cassa positivo, per conoscere le transazioni transfrontaliere in modo che non ci siano sorprese dietro le quinte, per comprendere i regolamenti FEMA e ROC per assicurarsi che non vi siano rischi o minacce su quel fronte e sapere se il budget pianificato e distribuito è nella giusta direzione.

Ci sono alcune filiali che lo fanno molto bene e altre meno. Quando Altios lavora con filiali indiane di società straniere si considera parte del team e, per ottenere risultati, i nostri consulenti devono comprendere il contesto del team, parlare un linguaggio comune e gestire le aspettative oltre i confini.

Vorremmo quindi condividere con chi legge una prospettiva che, se utilizzata, costruisce una struttura che può essere implementata con facilità per entrambi i team: indiano e quartier generale. 

Innanzitutto, non solo la mappa geografica rappresenta il territorio; si può guardare la mappa geografica che parlerà delle colline e delle pianure, dei fiumi e dei laghi dell’India, una mappa linguistica che parla delle varie lingue parlate e la mappa della densità di popolazione del paese.  Ognuna di queste mappe rappresenta un aspetto del paese, ma non il paese nel suo insieme. Allo stesso modo, ciascuno dei report – report finanziari, conformità, flussi di cassa, ecc. – rappresenta in qualche modo l’azienda, ma solo quando messo insieme ti dice cos’è realmente la filiale. Nessuno di questi aspetti può essere visto isolatamente e nessuno di loro può essere ignorato.

Gli obiettivi aziendali stabiliti costituiscono molte “India” e ogni singola area non rappresenta le operazioni della filiale o le aspettative del committente, ma solo una parte. Pertanto, a ciascuna parte deve essere data la propria importanza da entrambe le prospettive, ovvero ciò che la sede centrale (società principale) si aspetta e come la controllata intende realizzarla.

Quando si apporta il cambiamento all’interno di un’organizzazione, è necessario andare oltre la superficie e guardare alle cause sottostanti; si dovrebbero visualizzare le mappe finanziarie, operative, di vendita e marketing, delle risorse umane e amministrative , ecc. per avere il quadro completo della filiale nella sua interezza. 

In secondo luogo, tutti gli individui coinvolti nella crescita della filiale – team indiano e team della sede centrale – sono come membri di una famiglia , ognuno ha una prospettiva diversa dei bisogni latenti della filiale stessa. Tutti però hanno un solo pensiero prevalente nella loro mente, ovvero come renderla felice, confortevole e sicura con l’obiettivo di garantire che l’azienda cresca.

Il modo in cui le cose vengono fatte nel paese d’origine potrebbe non essere lo stesso utilizzato in India; l’obiettivo è che le politiche, la cultura, le metodologie e le conformità siano soddisfatte. Questa percezione ed esecuzione differente è ciò che deve essere considerato quando si attraversano confini, culture e lingue. Si aggiunge valore integrando piuttosto che sovrapponendo modi di lavorare.

In terzo luogo, la trasparenza è della massima importanza. Ci aiuta a vedere chiaramente cosa sta accadendo davanti a noi, perché più possiamo vedere con grande chiarezza tutto l’elemento davanti ai nostri occhi, più grande sarà la fiducia . L’obiettivo appannato crea una mente annebbiata. Quando la sede centrale vede che la “lente” è totalmente trasparente, può relazionarsi meglio con l'”immagine”, perché tutti i suoi dettagli sono molto chiari, non c’è nulla di ambiguo. Ecco perché la trasparenza (chiarezza e precisione) porta a una maggiore fiducia. L’ambiguità porta alla sfiducia.

  • Quando si ha maggiore fiducia, si ottiene un maggiore sostegno.

Il consulente deve assumersi quindi la responsabilità di creare un ambiente in cui entrambi comprendano i requisiti e i principi operativi dell’altro.

Infine, ecco una panoramica della struttura che si può costruire:

1.Focus: focalizzazione costante sul nostro obiettivo e il suo allineamento agli obiettivi generali dell’azienda principale. Definire il proprio obiettivo in base alle differenze che esistono in questo paese; l’obiettivo rimarrà lo stesso, ma sarà necessario elaborare queste differenze nelle varie parti del paese: l’India del sud non è uguale all’India del nord, l’est non è la stessa cosa dell’ovest e la parte centrale è un mondo a parte. La sede centrale deve rendersi conto di questo e saper gestire la filiale con attenzione e coinvolgimento, non solo all’inizio nei primi uno-due anni, ma anche dopo. 

2. La struttura di governance deve adattarsi di conseguenza, definendo la frequenza con cui si riunirà il consiglio di amministrazione e pensando in anticipo a un membro da nominare.  E’ necessario un processo flessibile e iterativo per arrivare a ottenere il meglio dalle proprie operazioni in India.  E’ necessario creare strutture completamente globali o completamente locali o ibride che si evolveranno poi naturalmente nel corso del business. Sapere cosa monitorare è importante quanto sapere quando monitorare; quindi, creare dashboard pertinenti che forniscano le informazioni di cui si ha bisogno e consentire alla società madre e alla direzione indiana di arrivare a un processo decisionale rapido e agile. 

3. La leadership è il criterio di successo: così come è decisivo il processo decisionale (in base alla struttura che viene adottata per l’India), anche la flessibilità e la velocità diventano fondamentali. Come abbiamo scoperto, ci sono differenze nel modo in cui viene svolto il lavoro e anche nelle realtà del mercato: il miglior supporto è la leadership decisiva dall’interno e dall’esterno dell’India. Rimanendo autentici nelle proprie interazioni e nei propri rapporti, si è in grado di concentrarsi sui punti di forza dei membri del team e di costruire una squadra impegnata ed è più probabile sfruttare le opportunità che esistono in questo paese. Proprio come il business si evolverà, così faranno le persone e le relazioni. 

Mentre inizialmente il livello di direzione sarà alto, nel corso del tempo le persone si aspetteranno e dovranno avere più spazio per prendere decisioni che faranno i migliori interessi dell’ azienda. 

Stabilire operazioni in India richiede che le persone, la leadership e lo sviluppo dell’organizzazione si muovano tutti insieme con una visione comune. Il responsabile deve utilizzare un approccio consulenziale e pratico per costruire le capacità attuali e future. Pertanto, l’investimento più gratificante che si possa fare è quello nella leadership indiana e nel team. Assumere il talento giusto in questa posizione è il fattore di differenziazione.

Vorresti aprire una filiale in India e hai bisogno di supporto? Scrivi a v.ricciardi@altios.com

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February 2023

Oggi più che mai il settore delle lavorazioni plastiche è centrale quando si parla di industria, vedendo un’importante crescita in diversi mercati e coinvolgendo più filiere. 

La Regione Auvergne-Rhône-Alpes, che sorge nella zona sud-orientale della Francia, si contraddistingue in questo campo, soprattutto per quanto concerne la produzione d’imballaggi ed attrezzature per l’aeronautica, l’automotive, la cosmetica, il settore medicale ed i giocattoli.

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Con 800 aziende, 25.000 dipendenti e oltre 6,4 miliardi di euro di fatturato, la Regione è la più importante area francese per la lavorazione delle materie plastiche, grazie in particolare al dinamismo della Plastic Valley, situata intorno alla città di Oyonnax nel distretto dell’Ain e dell’altopiano di Sainte-Sigolène, sito a Monistrol-sur-Loire, nell’Alta Loira.

Particolarmente virtuosi si dimostrano anche il cluster Polymeris ed il centro tecnico industriale della plastica IPC, in cui i diversi centri di prova e le molteplici piattaforme tecniche stanno stimolando l’innovazione nell’intero settore a livello globale.

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Sono una dimostrazione della competitività della Regione in questo settore gli ingenti investimenti che il gruppo americano Eastman ed il gruppo canadese Loop Industries hanno annunciato lo scorso gennaio 2022.

Nello specifico, il primo investirà quasi 880 milioni di euro in quello che rappresenta il più grande impianto di riciclaggio di plastica molecolare del mondo, sottolineando come la competitività della Regione e del personale altamente qualificato rappresentino un valore aggiunto per l’azienda e per la loro produzione.

Il gruppo canadese Loop Industries, dal suo canto, investirà circa 250 milioni di euro con lo scopo di costruire un sito di produzione di PET riciclato al 100% in Normandia, prevedendo una produzione annua di 70.000 tonnellate di resina PET e consentendo ai principali marchi di beni di consumo con sede in Francia di accelerare verso plastica PET di qualità.

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Il know-how della regione è così riconosciuto in tutto il mondo. Questo anche grazie ad una buona rete di corsi di alta formazione professionale e tecnica, nonché alla creazione di una manodopera qualificata. Plasticampus Oyonnax è, in questo senso, un ottimo esempio di campus di eccellenza per la plastica e materiali compositi.

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COSA PUO’ FARE ALTIOS ITALIA PER LA VOSTRA AZIENDA?

A fronte della centralità che questo settore sta avendo, Altios Italia sta collaborando con l’Agenzia Regionale Auvergne-Rhône-Alpes Entreprises al fine di sostenere le imprese e le industrie italiane in tutte le fasi della loro crescita: creazione, sviluppo, innovazione, internazionalizzazione.

Sono promossi, in questo senso, molteplici finanziamenti e sostegni nei confronti di quelle realtà che decidono di investire il loro sviluppo internazionale nella Regione, le quali si vedranno accompagnate nell’intero processo di insediamento e di ricerca di personale, nonché collegamento con l’ecosistema locale.

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Per maggiori informazioni sulla Regione, su possibili investimenti e dislocazioni sul territorio, contattare : g.rossi@altios.com

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Sources:

https://invest-in-auvergnerhonealpes.com/

January 2023

Il settore MedTech in Cina sta rapidamente diventando il settore più attraente per gli investitori. Con un tasso di importazione del 70%, la Cina è uno dei più grandi centri di produzione di dispositivi medici al mondo, nonché un mercato dominato da società multinazionali straniere. In questo contesto dinamico, quali saranno le potenziali sfide e le chiavi del successo per gli operatori stranieri nei prossimi anni?

Principali dati di mercato

Il mercato MedTech cinese è cresciuto a un ritmo costantemente rapido negli ultimi cinque anni e nel 2019 ha raggiunto i 7,82 trilioni di RMB (1,1 trilioni di dollari USA) , con un aumento del 10% rispetto a quello dell’anno precedente.

Per le aziende che intendono investire in questo promettente settore, è fondamentale conoscere le statistiche dell’industria MedTech cinese:

  • Nel 2020, il PIL cinese ha registrato una crescita più lenta del 2,3%, ma la sua spesa sanitaria è comunque aumentata da 6584,14 miliardi di RMB (1.033,1 miliardi di dollari) nel 2019 a 7230,64 miliardi di RMB (1.134,5 miliardi di dollari) l’anno successivo. Tuttavia, è ancora il secondo settore in più rapida crescita al mondo .
  • Si prevede che le entrate della Cina nel mercato della tecnologia medica raggiungeranno i 40,96 miliardi di dollari nel 2022.
  • Il segmento più grande del mercato è quello dei dispositivi medici, con un volume di mercato previsto di 29,07 miliardi di dollari nel 2022.
  • Entro il 2027, le entrate dovrebbero mostrare un tasso di crescita annuale (CAGR 2022-2027) dell’8,12%, con un volume di mercato di 60,51 miliardi di dollari.
  • Nel confronto globale, la maggior parte delle entrate sarà generata negli Stati Uniti (200,20 miliardi di dollari nel 2022).

Tendenze del mercato MedTech

La tecnologia medica cresce costantemente a causa dell’invecchiamento della popolazione cinese: si prevede che gli anziani raggiungeranno i 300 milioni entro il 2025 e i 400 milioni entro il 2035. Grazie a un forte rimbalzo della strutturazione dei ricavi nel 2022 e a un aumento costante nel 2023, si prevede una crescita stabile e costante del settore, come già visto prima del Covid-19.

Ciò garantisce investimenti sostenuti in ricerca e sviluppo, una proliferazione di servizi sanitari e l’implementazione della tecnologia esistente.

Inoltre, il mercato presenta notevoli opportunità di crescita. Ciò è possibile poiché il governo cinese ha recentemente definito molteplici iniziative per sostenere la crescita e l’innovazione a lungo termine nell’erogazione dell’assistenza sanitaria. Per quanto riguarda questo settore, sarà più presente nel 14° piano quinquennale (che copre il periodo 2021-25) rispetto al 13° piano quinquennale.

La strategia di ingresso nel mercato cinese per gli operatori stranieri

Le società estere internazionali che desiderano entrare in Cina, di solito operano in tre modi:

  1. Investimenti diretti creando una base in Cina tramite l’apertura di una WOFE, una filiale o una JV.
  2. Partnership con gli OEM
  3. Importare per vendere sul mercato.

Tuttavia, le cose si stanno evolvendo. A seguito dei recenti cambiamenti globali, dopo la pandemia e la tesa ristrutturazione politica, la maggior parte delle aziende ha capito qual è il modo migliore per trarre vantaggio dal redditizio mercato cinese.

Ora le aziende si stanno concentrando sulla monetizzazione vendendo ai mercati locali anziché esportare. Mentre si sviluppano con il mercato finale, le imprese scelgono di acquisire quote di mercato maggiori localizzando la filiera, rispondendo rapidamente alla domanda dei clienti e approfittando di politiche fiscali favorevoli agli investimenti in R&S.

Con la localizzazione, le società hanno arricchito i propri incentivi finanziari, tra cui, ma non solo, una riduzione dell’imposta sulle società del 15% e la riduzione dell’IVA.

A livello di modello di business, le major MedTech stanno uscendo dalle loro zone di comfort con partnership intersettoriali con colleghi, aziende farmaceutiche, fornitori e clienti per soluzioni per malattie e salute.

Alcuni casi di studio da esplorare sarebbero la partnership di Radiometer con AstraZeneca per le malattie renali , Illumina e Sanofi per i trattamenti delle malattie rare e altro ancora.

Conclusione

Con la strategia e le partnership giuste, l’industria MedTech cinese offre opportunità significative. Le aziende Medtech dovrebbero evolversi e innovare per stare al passo con il sistema sanitario fortemente guidato dalle tendenze digitali data-driven.

Vuoi saperne di più?

Se vuoi maggiori informazioni sul mercato cinese, puoi anche leggere il nostro articolo : Hong Kong Bouncing Back

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Se volete entrare in nuovi mercati internazionali o per maggiori informazioni contattare v.ricciardi@altios.com

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March 2022

L’India è da sempre un ottimo partner commerciale per l’Italia. Molti sono i casi virtuosi di accordi e partnership di stampo economico che hanno caratterizzato i rapporti tra i due Paesi e questo si dimostra oggi ancora più possibile grazie all’intervento di Altios International, che, grazie anche alla fusione con il gruppo locale Maier+Vidorno, offre ogni giorno servizi di consulenza aziendale a quelle realtà che desiderano affacciarsi sull’India.

Le possibilità d’investimento e di sviluppo nel Paese asiatico stanno, in questo senso, sempre più crescendo, dimostrandosi non solo fattibili, ma anche interessanti per le aziende italiane.

In data 5 Novembre 2020 è stato, in quest’ottica, rinnovato il Memorandum of Understanding (MoU) tra l’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e Investindia (l’agenzia nazionale indiana per la promozione degli investimenti nel paese), al fine di continuare e promuovere i già ottimi accordi tra i due paesi.

Ma perché investire in India?

L’India è il secondo mercato asiatico, dopo la Cina, in termini di stock di investimenti diretti in uscita dall’Italia, per oltre 6 miliardi di euro. Fin dagli anni Novanta, le imprese italiane hanno guardato con sempre crescente interesse all’India quale destinazione di investimenti, al punto che ad oggi si contano più di 700 imprese indiane a partecipazione italiana, per la maggior parte di controllo.

Diversi sono i settori di opportunità in cui il paese si dimostra eccellente per le imprese italiane. Tra queste:

  • Settore dei macchinari e della meccanica strumentale

Il settore dei macchinari meccanici ed elettrici rappresenta oltre il 45% dell’export italiano in India, dimostrando la centralità della meccanica strumentale Made In Italy nel Paese. In questo senso, un’interessante opportunità per il Made in Italy è certamente rappresentata dal piano di sviluppo governativo “Make in India” (www.makeinindia.com), ovvero un programma governativo che facilita investimenti, stimola l’innovazione e costruisce una infrastruttura manifatturiera locale di livello internazionale.

  • Settore del food processing

La trasformazione dei prodotti alimentari è una delle più grandi industrie del Paese, che coinvolge circa 1,85 milioni di lavoratori e si colloca al quinto posto in termini di produzione, consumo ed esportazioni. Il settore in India è di enorme importanza e ad oggi rappresenta un settore fortemente in crescita, soprattutto a fronte degli ingenti investimenti e delle riforme strutturali che il governo indiano sta attuando in contrasto al notevole spreco di prodotti alimentari. Tra questi, la possibilità di investimenti diretti esteri al 100%.

  • Settore farmaceutico e dei dispositivi medici

L’India gode di una posizione importante nel settore farmaceutico e dei dispositivi medici globale: esso, infatti, è il terzo più grande al mondo in termini di volume ed il tredicesimo in termini di valore, rappresentando, rispettivamente, circa il 20% ed il 10% dell’industria globale, con previsioni di crescita comprese tra il 15% al 20% nel prossimo decennio. Gli investimenti diretti esteri al 100% sono consentiti attraverso percorsi automatici per progetti greenfield, mentre per progetti brownfield fino al 74% con procedura automatica e fino al 100% mediante autorizzazione governativa.

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Nel complesso, il Paese denota notevoli punti di forza. Tra questi:

  1. L’India dispone di un’ampia forza lavoro (circa la metà della popolazione ha meno di 25 anni) con buoni livelli di istruzione e conoscenza della lingua inglese;
  2. Negli ultimi 15 anni l’India è cresciuta ad un tasso medio annuo del 7,5%, uno dei più alti al mondo;
  3. L’economia indiana è diversificata e presenta un efficiente settore privato dei servizi;
  4. Dal 2015 l’inflazione in India si è mantenuta stabilmente al di sotto del 5%, con effetti positivi su consumi e investimenti.

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Sources:

https://www.ice.it/it/sites/default/files/inline-files/Obiettivo%20India.pdf

December 2022

La crescita esterna è uno dei modi più rapidi per una PMI di sviluppare la propria attività ed estendere le proprie operazioni (attività, servizi, clienti) all’estero. Tuttavia, un processo di fusione-acquisizione rappresenta una serie di sfide da superare, soprattutto in un contesto internazionale.

5 prerequisiti sono essenziali prima di iniziare il tuo progetto di fusione-acquisizione.

Integra la crescita esterna nella tua strategia di sviluppo
/ Crescita esterna VS crescita organica: definisci il modo migliore per entrare in un nuovo paese e per accedere a un nuovo mercato. La crescita esterna può essere più rapida nella maggior parte dei casi, ma è obbligatoria un’analisi preliminare prima di avviare un processo completo. Può portare a una perdita di valore se non viene eseguita correttamente.
/ Verifica la tua capacità di finanziamento (valore dell’azienda) per valutare la dimensione del tuo obiettivo.

Nomina un project manager
/ Nomina un project manager all’interno della tua organizzazione che fungerà da collegamento tra tutte le parti coinvolte (consulenti, obiettivi, banche, ecc.) e che può dedicare tempo significativo a questo compito.
/ A seconda delle dimensioni del progetto, definisci l’ambito delle responsabilità di ciascun membro interessato: processo decisionale, ruolo di ciascuno, ecc. Es: il CFO può essere coinvolto in fase di valutazione ma non all’inizio, il Direttore Affari Legali può essere coinvolto per l’NDA (Non Disclosure Agreement), il Direttore Generale per decidere se un target è rilevante.

Definire il target ideale
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 Definire la dimensione dell’azienda (dipendenti, fatturato/EBITDA , bilancio) / Definire l’attività / servizi / prodotti / settori / clienti / Definire l’ambito geografico (regione, paese) / Definire altri criteri (composizione dell’azionariato , tipo di acquisizione, tipo di cliente, team di gestione, ecc.)

Adattarsi alle differenze culturali
/ Il primo approccio ai potenziali target è sempre complicato perché non sappiamo se i target sono pronti a vendere la loro azienda o aperti alla condivisione di informazioni. L’idea è creare opportunità. Ogni approccio deve essere culturalmente sensibile per massimizzare le possibilità di farsi aprire la porta e ottenere informazioni.
Nella fase di negoziazione e nel processo di fusione-acquisizione l’adattamento alle differenze culturali è essenziale. Rispetta il programma stabilito, comunica in modo chiaro, non avere fretta e prenditi il ​​tempo per andare avanti al ritmo dell’obiettivo.
/Nell’integrazione dopo l’operazione bisogna essere preparati perché non riguarda più solo i vertici/proprietari ma tutti i dipendenti. Impostare un programma e un project manager per eseguire l’integrazione. Decidere di cambiare brand (a seconda del mercato), decidere di mettere in comune gli strumenti (IT, Finance, HR, ecc.).

Definire la tempistica
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 Definire la tempistica del processo per le fasi principali: durata di ciascuna fase (2 mesi per lo screening, 2 mesi per la fase di approccio, 4 mesi per la Due Diligence, ecc.) È obbligatorio essere strutturati e andare avanti passo dopo passo.
Adattarsi all’agenda di ogni target (questo può essere più veloce del previsto se il target è in un processo di vendita attivo o più lungo se il target inizialmente non è pronto a vendere).

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Per maggiori informazioni contattare v.ricciardi@altios.com

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November 2022

Nonostante l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, il Paese rimane economicamente solido: con un PIL in costante crescita, è ancora la quinta economia al mondo e la seconda in Europa. Ad oggi, si prevede che l’economia del Regno Unito crescerà del 3,7% quest’anno, il che è un aspetto importante da considerare per gli investitori stranieri che intendono espandersi nel Paese.

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Oltre ad aver concluso con successo accordi commerciali (ad esempio con Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Norvegia, Islanda e Liechtenstein), il Regno Unito vanta anche aliquote fiscali interessanti (l’imposta sulle società del Regno Unito, attualmente pari al 19%, è una delle aliquote più basse del G20)

Quando si tratta di avviare un’attività nel Regno Unito, è importante tenere conto di diversi fattori:

  • Per registrare una società a responsabilità limitata, sono necessari il “memorandum of association” e gli “articles of association”. Inoltre, è necessario contattare l’HMRC per completare le registrazioni di CT, PAYE e IVA se il fatturato imponibile supera le 85.000 sterline all’anno.
  • Non è necessario avere un conto bancario durante la costituzione della società (l’apertura di un conto bancario nel Regno Unito può essere un processo difficile, che richiede fino a 3 mesi).
  • Quando assumono cittadini non britannici, i datori di lavoro devono richiedere una licenza di sponsorizzazione, pagare le tasse per la richiesta del visto, gli oneri per le competenze e gli oneri IHS. Affinché questo processo si svolga senza intoppi, è fortemente consigliato il supporto di uno specialista dell’immigrazione. I costi per la richiesta di licenza di sponsor dipendono dalle dimensioni dell’azienda (per le piccole aziende è di 536 sterline e di 1476 sterline per quelle medie e grandi) e per ogni certificato di sponsor le aziende devono pagare in anticipo una tassa sulle competenze (1000 sterline all’anno per una grande azienda e 364 sterline all’anno per una piccola). Inoltre, il richiedente il visto dovrà pagare i costi dell’IHS, che consentiranno al dipendente sponsorizzato di usufruire del servizio sanitario nazionale (NHS) una volta concessa la domanda di visto.

Cambiamenti relativi alle fusioni e acquisizioni:

  • Il governo britannico sta attualmente inasprendo le norme per l’autorizzazione delle operazioni per motivi di sicurezza nazionale, per cui le operazioni di fusione e acquisizione in settori quali l’energia, i trasporti, la tecnologia, le comunicazioni, le infrastrutture di dati e l’hardware dovranno ora essere segnalate al dipartimento BEIS (Department for Business, Energy and Industrial Strategy).
  • Qualsiasi fusione tra una società del Regno Unito e una del SEE (Spazio Economico Europeo) deve ora assumere la forma di un trasferimento di azioni o di attività, seguito da uno scioglimento/liquidazione dell’entità cedente.

Per espandersi con successo nel Regno Unito dopo la Brexit, vale la pena completare i seguenti passi:

  • Effettuare una ricerca di mercato e ottenere un supporto locale durante la stessa per ottenere preziose intuizioni che solo i veri esperti di mercato possono fornire.
  • Essere aggiornati sul contesto fiscale e legale del Regno Unito.
  • Nel redigere il budget, considerare la collaborazione con un partner locale che si occupi dei compiti amministrativi e contabili.

Cosa può fare ALTIOS per voi?

Team dedicati nel Regno Unito e altri uffici in Europa, Americhe e Asia Pacifico (in totale 35 sedi), che collaborano con banche internazionali, fondi d’investimento, agenzie governative e associazioni professionali, saranno lieti di aiutarvi a espandere la vostra attività.

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Per maggiori informazioni contattare v.ricciardi@altios.com

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